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lunedì 1 febbraio 2016

Il buio oltre il web...Parte II

AVVERTENZE!!!
Questo post potrebbe condurvi a siti con immagini cruente e a video il cui contenuto scioccante e disturbante
 è tuttavia accessibile facilmente a tutti voi con pochi click. 
Sarà dunque solo la vostra curiosità a  completare il brivido nascosto nella parte oscura del web. 
Ma se siete giunti fin qui, avrete già letto la Parte I

Gli androidi sognano pecore elettriche?

    Non risolveremo mai questo arcano di Philip K. Dick nemmeno dopo aver visto mille volte Blade Runner ma scommetto che molti di voi hanno paura dei manichini.
    Ve lo devo confessare...
Ho una fifa blu dei manichini, specie se gli manca un pezzo.
Rabbrividisco di fronte a quelle mani indefinite, quegli occhi vacui, quella fissità che una volta da bambino, ci potrei giurare, almeno per un istante non è stata così fissa...
    L' Automatonofobia è la paura ingiustificata di oggetti antropomorfi e può manifestarsi nelle sue varianti di sindrome di Firenze o di Stendhal se ci si trova di fronte ad opere d'arte o come sindrome di Gerusalemme se si manifesta di fronte all'arte sacra.
    Se avete di questi sentimenti, non continuate.  
Potreste essere spinti dalla vostra curiosità e andare al di là di un limite che non riuscireste a sopportare.
Oppure andiamo per gradi.

Piccole e continue scariche di adrenalina renderanno tutto più sopportabile.
Blade Runner, di Ridley Scott, 1982. Soggetto di Philip K. Dick, ispirato al racconto del 1979 di William S. Burroughs
     There is nothing o Dining room, è un video di appena un minuto.
Un primo piano su una donna bianchissima, seduta immobile al tavolo da pranzo, risalente al 2006.
Il video è in loop e la parte iniziale gira al contrario.
Alla fine del video, la donna finisce con la testa nel piatto, dopo aver detto con voce metallica "There is nothing". 
E' una donna vera? Un automa? E' viva o morta? Che significa tutto questo?
Alla rete è bastato solo un minuto di girato per tessere storie al limite dell'inverosimile, scaturite a seguito di milioni di click su youtube, commenti e discussioni nei forum e nelle chat.
    In realtà si tratta di un video sperimentale di David B. Earle, un professionista della comunicazione, direttore artistico e copywriter che si è detto divertito dalle teorie di cospirazione e ai "significati nascosti" che hanno fatto da contorno al suo inquietante filmato. "Quando ne ho l'opportunità, ho i soldi, una troupe di talento e una buona idea- dichiara Earle nel suo sito- mi piace fare dei piccoli film sperimentali. Molti di questi sono di un genere che persino a me da fastidio guardare- ammette Earle, tuttavia ogni tanto i miei film riscuotono larghi consensi". E come dargli torto?

    I feel fantastic o Tara the Android sposta il nonsense su un livello più alto.
E alimenta il fenomeno delle Creepypasta, le leggende metropolitane della rete, nate con il solo scopo di generare paura e disagio. Non a caso, il canale del video si chiama creepyblog, dove leggiamo molti dettagli. L'autore dell'automa che canta con voce metallica "I feel fantastic! Hey! Hey! Hey! si rifà al mito di Pigmalione, lo scultore greco che chiese ad Afrodite di tramutare in carne la statua di cui si era innamorato.
    In rete però si parla subito di follia omicida: il video è stato girato da un killer che si è pentito e ha costruito un simulacro della sua vittima, sepolta nel giardino inquadrato alla fine.
    Tara the Android in tutta onestà non si avvicina affatto alla perfezione della Galatea del mito greco, piuttosto sembra un Pinocchio malriuscito che ci viene presentato come un'opera d'arte.
E con pochi click scopriamo la pagina di John Bergeron, progettista e realizzatore dell'automa ma anche compositore e autore delle "musiche", regista e montatore del video, altro che killer!
    Ma che cosa aveva in mente il nostro John?
Forse voleva realizzare la sua donna dei sogni e avviarla alla carriera di pop star.
Immagino che volesse trarre ispirazione dalla modella del film Simone con Al Pacino o dalla splendida Kelly LeBrock del film La donna esplosiva. 
Non si hanno notizie di Tara e di John dal febbraio 2006 e questo non lo sapremo mai... Che peccato!


Weird Science (La donna esplosiva) di John Hughes Usa 1985.

  
Siete ancora lì? E allora andiamo fino in fondo a questa escalation...   
    Shaye Saint John  è senza ombra di dubbio una delle cose più disturbanti e scioccanti che abbia mai avuto occasione di vedere su youtube. Un amico mi aveva fatto sentire un chitarrista che mi era piaciuto molto: "Sai che suona con una maschera sulla faccia?" Mi disse. E tanto è bastato ad accendere la mia curiosità. Mi stava ovviamente parlando di Bucketheadma quando andai sulla rete senza ricordarne il nome e lo cercai come "chitarrista mascherato" incappai nel canale youtube di Shaye e vidi uno dei suoi video.     Come molto spesso accade, alla ricerca di ulteriori informazioni su Shaye, trovai il suo sito e un tremito mi corse lungo la schiena solo a sentire la sua voce nelle cuffie.    
    Leggendo qua e là ho scoperto la classica creepypasta: Shaye era una modella sopravvissuta ad un terribile incidente in cui aveva perso le mani, le gambe ed era rimasta sfigurata in volto. Aveva perciò ricostruito il suo corpo mutilato con parti di manichini recuperati qua e la. Lo choc e i farmaci avevano compromesso anche il suo stato mentale ed emotivo ma non le impedivano di avere uno spazio sulla rete.    
    In realtà dietro a queste produzioni low cost, c'era Eric Fournier, un artista del collettivo California Institute of Abnormalart, già esponente della cultura punk e metal del 1980 dell'area di Bloomington, Indiana. In giovinezza era stato esponente del gruppo The Blood Farmers e degli Skelegore poi si era unito ad un gruppo di arti visive californiano. 
    Fournier è morto il 25 febbraio 2010 all'età di 42 anni a causa dell' alcool.    

In questo momento, se guarderete sulla colonna alla destra di youtube, dopo aver visto un paio dei video che vi ho suggerito, vi accorgerete che la rete ve ne sta consigliando sicuramente di più strani. 

Non li guardate.

Buonanotte e sogni d'oro!

CONTINUA?




venerdì 29 gennaio 2016

Il buio oltre il web... Parte I


AVVERTENZE!!!
Questo post potrebbe condurvi a siti con immagini cruente e a video il cui contenuto scioccante e disturbante
 è tuttavia accessibile facilmente a tutti voi con pochi click. 
Sarà dunque solo la vostra curiosità a  completare il brivido nascosto nella parte oscura del web. 

Rotten, i gatti in bottiglia e la morte online

    Nel 1997 quando avevo la metà dei miei anni, internet non era né veloce né interessante.
Non c'era la musica online, solo stucchevoli file midi e si compravano ancora le audiocassette per posta; online non c'erano i videoclip che andavano sulla "heavy rotation" di Mtv e per fortuna la seconda stagione di X-Files ci dava qualcosa in cui credere su Italia uno.
Il social media che andava forte era "punto.it" una chat tramite il blocco note di word.
E gli sms si pagavano ancora molto cari. 

    Tuttavia a cercare bene online c'era qualcosa di interessante che destava stupore, curiosità e insieme disgusto. 
I suoi aficionados ne andavano fieri e reclutavano nuove schiere di intrepidi navigatori. 
Ciò che tutti noi volevamo guardare e che, dopo averlo visto, almeno la metà non ne avrebbe più voluto sentir neanche parlare, era quel capolavoro di decadenza di Rotten. 
Il sito americano assicura "un archivio di illustrazioni disturbanti" e "pura cattiveria dal 1996".
A completare il quadro, sulla home page troneggia il Tristo Mietitore e un claim promettente: "quando l'inferno sarà pieno, la morte camminerà sulla terra",  preso in prestito da Zombi di George Romero.
E da allora, il sito continua a mantenere le sue promesse con gallerie a dir poco rivoltanti.
Le scene più soft riguardano gli arresti delle celebrità.
Poi si passa a quelle dei cadaveri eccellenti, come quello della Black Dahlia.
E l'escalation va fino agli orrori medici, amputazioni, esumazioni e disastri vari, il tutto condito da descrizioni ciniche e titoli dall'ironia quasi fuori luogo.
    Cosa rende Rotten davvero interessante, vi starete chiedendo.
Personalmente, la parte migliore è la sezione storica.
E' ricca di elementi fortiani, ovvero di quegli episodi particolari, strani e assurdi come quelli raccolti da Charles Fort ne "Il libro dei Dannati" edito per la prima volta nel 1919.
Fort è stato uno dei pionieri delle pseudoscienze, gli studi sui fenomeni paranormali, inconsueti e apparentemente inspiegabili come le piogge di rane, strane creature volanti, coincidenze, poltergeist, oopart e tutto ciò che sfugge al controllo della "scienza ortodossa e convenzionale" 
Ad esempio nella "Today in Rotten history", aggiornata periodicamente, si può risalire alle "storie marce" dal passato, quali l'auto-amputazione dell'orecchio sinistro di Van Gogh e le sue conseguenze.
Gustoso, vero?

    Più o meno dello stesso periodo la storia dei Bonsai Kitten.
Un sito ancora oggi attivo e rivelatosi poi una bufala architettata da un gruppo di studenti del Mit, prometteva di recapitare in tutto il mondo un gattino imbottigliato e cresciuto con un processo simile a quello delle piante miniaturizzate in vaso secondo le usanze orientali.
La notizia, prima di essere smascherata, rimbalzò su riviste e giornali e scatenò le ire degli animalisti.
Tutto questo durò delle settimane e strano a dirsi, posso giurare che più di qualcuno di mia conoscenza avrebbe pagato qualunque cifra pur di avere il suo gattino sotto vetro.

   In apertura vi ho parlato di audiocassette, ma chi di voi non ricorda le videocassette e le videocamere formato Vhs? Il formato Vhs, ormai in disuso dal 1999, oltre ad essere ricordato insieme al floppy disc come il supporto magnetico più brutto mai realizzato, mi riporta alla mente la vicenda di Ricardo Lopez, lo stalker di Bjork. 
Il triste epilogo di questa vicenda risalente al settembre 1996, insieme allo sventato tentativo di omicidio della cantante è il suicidio di Lopez, pubblicato in integrale e senza alcuna censura. Si può trovare online insieme ai farneticanti spezzoni dei suoi video diari, registrati in vhs e chissà per quale meccanismo passati dalle mani di Scotland Yard e l'Fbi a quelle di milioni di utenti di youtube.
    Per concludere in bellezza e sempre in tema funerario, puoi votare il tuo morto preferito nel sito Il morto del mese, dove trapassati celebri e defunti Vip si sfidano a colpi di clic per continuare la loro celebrità anche dopo il passaggio allo stato orizzontale perenne.
Cinismo, sarcasmo e cattivo gusto imperano ma aiutano a sdrammatizzare. Interessanti le sezioni dedicate a miss e mister morto, la sezione mortorio in continuo aggiornamento e l'esclusivo club Unione amici della morte.